giovedì 31 gennaio 2008

"Io, censurato a Sanremo per la canzone sui licenziati"

ROMA - "Mi hanno censurato il brano per Sanremo". Lo racconta Federico Zampaglione, alias Tiromancino. "Avevo scritto un brano - spiega - che affrontava il tema dei licenziamenti di massa. La Emi, la mia casa discografica, all'inizio era entusiasta, poi dopo aver ascoltato "Il rubacuori", così è intitolato, lo scenario è cambiato. Si sono rifiutati di iscrivere la canzone e hanno revocato l'uscita del disco. Così per poter portare il brano a Sanremo ho dovuto rompere il contratto con la Emi. Non avevo altra possibilità". Questa è la storia vera di un insolito "rubacuori", protagonista di una canzone proposta e accettata al prossimo festival della canzone a Sanremo, ma a quanto sembra poco amata dai discografici. La canzone è di Federico Zampaglione, alias Tiromancino, s'intitola Il rubacuori e tratta un tema delicato, molto sentito, ovvero quello dei licenziamenti di massa, un tema che, è cronaca di questi giorni, coinvolge pesantemente anche il settore discografico.

"Un giorno", racconta Zampaglione, "di fronte a questa drammaticissima situazione di licenziamenti di massa, e avendo per di più un amico rimasto da un giorno all'altro senza lavoro, disperato e senza prospettive, ho sentito la necessità di parlare di questo argomento in una canzone, anche per essere solidale con quelli che si trovavano in questa condizione. Mi è venuta di getto, e il pezzo ne parla in modo molto specifico". La canzone, che abbiamo ascoltato, è tutt'altro che un attacco violento: la storia è narrata in prima persona da un "rubacuori" che altro non è se non un tagliatore di teste, uno di quelli chiamati dalle aziende per fare bruschi ripulisti di personale. È un rubacuori nel senso che strappa il cuore alle persone, ne annulla l'esistenza professionale, ma l'atmosfera è trasognata: il "rubacuori" si confessa, ma con una certa amarezza e perfino un fondo di malinconia.

Poi cosa è successo?
"Con la mia casa discografica, la Emi, stavamo definendo le ultime modalità per l'uscita di un disco live, e eravamo arrivati nella fase finale di contrattazione. Loro hanno voluto sentire il pezzo di Sanremo, sapevano che io avevo voglia di andare al festival, ed erano completamente d'accordo, ci avrebbero sostenuto in pieno. Dopo aver ascoltato la canzone, però, lo scenario è bruscamente cambiato. Pensavo che avrebbero capito che la canzone affrontava un problema generale del paese. E invece il giorno dopo c'è stata un improvviso cambio di rotta: si sono rifiutati d'iscrivere il pezzo a Sanremo e hanno addirittura revocato l'uscita del disco".

Forse alla Emi avevano i nervi scoperti perché proprio loro stessi hanno annunciato un taglio di 2000 dipendenti. Ma il pezzo è regolarmente in lista nella gara del festival...
"Sì, perché a quel punto abbiamo deciso di iscriverci comunque, come indipendenti, e del resto Baudo appena l'ha ascoltato mi ha dato il massimo sostegno, suo e della commissione selezionatrice. Baudo dice addirittura di essersi commosso quando l'ha ascoltato la prima volta. Per poter cantare questa canzone al festival sono stato costretto a rompere il contratto con la Emi, non c'era altra possibilità".

Ma i Tiromancino sono una sigla appetibile per una casa discografica. Non si sono fatte vive altre etichette?
"Sì, subito. Altre major si sono dichiarate interessate al disco. All'inizio c'è stato parecchio interesse. Presi gli accordi verbali, dopo l'ascolto del brano si è creato il deserto. Sono spariti tutti. C'è stata una sorta di censura: per la prima volta nella storia di Sanremo non sarà neanche nelle due compilation del festival, gestite dalle quattro major, che di solito contengono tutte le canzoni in gara".

Che ne sarà della canzone?
"Stiamo decidendo come muoverci, se e come far uscire il disco. L'indignazione non è tanto per il mio caso personale, piuttosto per la volontà di non dare visibilità a persone che in questo momento sono messe male. Negargli anche il conforto che può venire da una canzone. Certo non si risolvono così i problemi, ma almeno cerchiamo di comunicare un po' di vicinanza. Sono rimasto malissimo, non mi aspettavo una cosa del genere: il pezzo non è offensivo, pensavo ci fosse libertà di espressione, cercavo solo di capire con quale atteggiamento si gestiscono questi tagli. Per un musicista che ha raggiunto una certa visibilità è doveroso mettersi al servizio anche di chi non ha voce, altrimenti si confezionano solo canzoni per un mercato che non tiene conto dei problemi del paese".

A quanto pare i discografici l'hanno preso come un attacco diretto...
"Non so che dire, di sicuro questa è l'amara storia del "rubacuori": volevo solo mettermi nei panni di chi viene licenziato e mi sono trovato totalmente isolato. Credo che tutto ciò mi causerà un sacco di guai nei rapporti con l'industria, ma ci sono cose più importanti, non si può girare sempre la testa, bisogna mettersi nei panni di chi è in difficoltà. Ho l'impressione che i discografici non si rendano ben conto di quello che succede intorno a loro: pensano solo ai conti".

Ma avranno pure dato una spiegazione ufficiale?
"Sì l'hanno messa per iscritto: il rifiuto di iscrivere la canzone al festival era dovuto al fatto che non potevano pubblicare il disco, per motivi economici, anche se io ho precisato che ero disposto a tutto, avrei rinunciato al disco, per ora, rinunciavo anche ai soldi, pur di portare la canzone al festival, ma non c'è stato niente da fare, come se, ironia della sorte, fosse necessario licenziare qualcuno per pubblicare il mio disco. Ma se è così non si capisce più qual è il loro lavoro. Ero da otto anni con la Emi, ho venduto molti dischi, non sono uno sconosciuto, con me hanno sempre guadagnato, di certo non c'erano problemi commerciali".

Con che stato d'animo andrà al festival?
"Tranquillo. Questa storia mi ha indignato e sorpreso, ma quello che m'interessa è continuare a suonare, senza polemica, era solo un piccolo momento di riflessione. Mi interessa proporre una canzone: esprimermi, senza offendere nessuno".

Tv: Gene Gnocchi, Meglio l'Hovercraft Che l'Aereo a Malpensa

Roma, 30 gen. (Adnkronos) - "Lanciamo una campagna a favore dell'hovercraft, un mezzo sottovalutato, che invece potrebbe risolvere l'emergenza a Malpensa". Di questo e altro parlera' tra il 'serio e il faceto' Gene Gnocchi nel suo talk show, "Artu'", dieci puntate per questa seconda edizione in onda da domani alle 23.15 su Raidue. Per Gnocchi, infatti, "il problema allo scalo di Malpensa va risolto alla radice perche' l'uomo non e' fatto per volare: ci si mette di meno a fare Milano-Bologna a piedi che con l'aereo".

Il conduttore, inoltre, lancera' nella prima puntata una campagna a favore dei parlamentari che in caso di fine anticipata della legislatura non potranno assicurarsi la pensione dalla legge. "Sono 400 persone -dice Gnocchi- che hanno lavorato benissimo e potranno restare senza stipendio. Di loro chi si occupera'?". Tra gli ospiti, ci saranno Franco Grillini dei Socialisti e l'eurodeputato Carlo Fatuzzo. Il conduttore annuncia anche uno scoop sulla love story Bruni-Sarkozy: un'inviata di "Artu'", infatti, ha scoperto il rifugio d'amore segreto dei due.

Ad affiancare Gnocchi ci saranno quattro soubrette: la brasiliana Nara Natividade, la domenicana Maristhelle Garcia, l'olandese Flo Bouma e la finlandese Jatta Kakkonen. "Parlano discretamente l'italiano pero' -dice scherzando Gnocchi- stiamo decidendo se sottotitolarle". Gnocchi spiega anche i risultati della prima edizione del programma: "L'anno scorso 'Artu'' era intorno al 9% di ascolti in una serata difficile, con Benigni e 'Le Iene' a fare la concorrenza. E' stata una partenza discreta, anche 'Le Iene' al debutto avevano avuto un risultato simile. Speriamo di raggiungere quel minimo di ascolti necessari per andare avanti".

Sanremo, rivoluzione con intelligenza

E il «Pierino» nazionale ribatte: «Il Paese va a picco, ma il Festival, e Baudo, resistono».
Cinque serate, 20 big e 14 giovani artisti, importantissimi, che non saranno tenuti in secondo piano: tutto per il 58esimo Festival della Canzone Italiana, che si apre il 25 febbraio al Teatro Ariston di Sanremo, per concludersi il primo marzo. Tutte le cifre dell'evento sono state svelate ieri al Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo da Baudo, che è anche direttore artistico, e Piero Chiambretti. Al loro fianco l'attrice Bianca Guaccero, mora, e l'attrice e modella ungherese Andrea Osvart, biondissima.
«Il Festival di quest'anno - ha spiegato Baudo - avrà due chiavi di racconto: quella mia tradizionale e quella di Chiambretti. Piero combinerà una serie di diavolerie per le quali ha chiesto aiuto anche alle scenografie di Gaetano Castelli e alle soluzioni sceniche del trasformista Arturo Brachetti. Insomma - ha aggiunto - se crollerà tutto, sarà colpa sua».
Ma tra uno scherzo e l'altro, riferendosi anche all'attuale incertezza politica ha detto: «È un momento molto particolare, quindi il nostro compito sarà quello di confezionare uno spettacolo intelligente, che non sia soltanto ridanciano. Anche chi ci sfotte - ha detto poi Baudo - ci ama, perché pochissime trasmissioni possono vantare di essere così durature. Sanremo sta sempre al primo posto, qualsiasi cosa si dica. Questo gioiello, tuttavia, va sempre rinnovato e questa rivoluzione inizia già dal Dopo Festival che cambia fisionomia».
Con la nuova conduzione di Elio e le Storie Tese il Dopo Festival di Sanremo 2008 cambia prospettiva: apre al surreale, all'ironia sui cantanti in gara e dà spazio agli esclusi più o meno celebri, oltre a cambiare location, tornando alla sede storica del Teatro del Casinò di Sanremo. «Più che un dopo Festival - assicura Rocco Tanica, partner storico di Elio - sarà un pre Festival, nel senso che ogni sera cercheremo di anticipare la serata successiva».

domenica 1 aprile 2007

Parlarne.com fonte di informazione sui Reality Show

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martedì 20 marzo 2007

lunedì 5 marzo 2007

Bossari: "Sono un tipo d'Azzardo"

Bossari: "Sono un tipo d'Azzardo"
"La mia prima volta con il quiz"


E' proprio la sua prima volta. Con il quiz, intendiamo. Perché di programmi per i giovani Daniele Bossari ne ha condotti diversi. Ora, però, eredita in corso d'opera Azzardo (Italia1), finora in mano ad Alessandro Cecchi Paone. "Ne sono molto felice", racconta Daniele a Tgcom. "Ainet, mia partner nel quiz, porta un tocco di sensualità. Oggi fare un figlio è un azzardo, e forse lo sarebbe anche lavorare con Filippa (Lagerback, sua compagna, ndr)".

Bossari, come ha ricevuto il testimone da Cecchi Paone alla guida di Azzardo?
Ho accettato con molto piacere di condurlo, ne sono molto felice perché nutro una forte passione per i quiz televisivi. A sorpresa mi è arrivata per telefono la proposta per questa nuova esperienza e ho detto subito di si. Seguo Jerry Scotti, Amadeus, Conti. Ho fra l'altro molta stima di Alessandro Cecchi Paone come persona e come professionista.

E' la sua prima volta con il quiz.
Sì, ho occasione di sperimentare per la prima volta questo tipo di trasmissione. La formula del programma rimane quella, per garantire ai tanti fedelissimi spettatori la continuità . Introdurremo solo piccoli cambiamenti.

Al suo fianco una donna felina, Ainett Stephens.
Sì, lei rappresenta l'ingrediente esuberante, conturbante. Con la sua sensualità regala un tocco di malizia al programma. Ci eravamo già conosciuti a Top of the Pops e ci siano subito trovati bene.

Ainett ci ha confidato che le piacerebbe condurre con lei il prossimo Festivalbar.
Magari. Il Festivalbar per me rimane la più bella esperienza televisiva. E' comunque bene che si alternino nuovi volti giovani.

Lei che ha condotto sempre programmi per i giovani come percepisce l'approccio delle nuove generazioni, quelle di YouTube per intenderci, alla televisione?
Io sono un appassionato di nuove tecnologie di cui mi occupo fra l'altro in un programma radiofonico su Radio Montecarlo. Rimango colpito dalla velocità esponenziale con cui crescono certi fenomeni proprio come YouTube che è esploso in pochissimo tempo. I giovani si creano il loro personale palinsesto, c'è una ricerca di nuovi linguaggi e indubbiamente tanti stanno più davanti al computer che alla tv. Io ho proposto agli autori di inserire domande e giochi che siano legati a questa nuova realtà, per esempio i filmati più scaricati.

Quanto conta nella sua vita l'azzardo?
E' importantissimo, ci sono momenti cruciali in cui si devono prendere decisioni rischiose. A volte ho azzardato scelte che fortunatamente non si sono rivelate poi negative. Per me oggi un azzardo è mettere al mondo un figlio, con tutto quello che succede. (Bossari ha una bambina nata nel 2003 dal suo rapporto con Filippa Lagerback).

Ha mai pensato a condurre un programma con Filippa?
In effetti no, anche perché ho il timore che sarei un po' rompiscatole con lei. Nella vita di tutti i giorni siamo felici e sereni. Sul lavoro potrebbe essere appunto un azzardo.
Federico Pini

"Borat" in testa al boxoffice

"Borat" in testa al boxoffice

Ma la critica demolisce il reporter

Nonostante la critica sia stata crudele con lui, "Borat", il reporter di origine kazaka interpretato da Sacha Baron Cohen (alias Ali G), si è piazzato in testa ai film più visti nel weekend. Delle nuove uscite, oltre a "Borat", fa capolino nella top ten solo l' italiano "Uno su due", con Fabio Volo ed Anita Caprioli (settimo). Delude "Intrigo a Berlino", con George Clooney, solo in dodicesima posizione.

da Saturno contro

Le medie per sala si sono abbassate e tutti i primi dieci film hanno un saldo negativo rispetto alla settimana precedente. Complessivamente l'incasso è calato del 25% (da 10.569.122 a 7.965.624).

Nelle prime tre posizioni, "Borat", "Saturno contro" di Ferzan Ozpetek e "Notte prima degli esami. Oggi". Quarta la commedia con Hugh Grant "Scrivimi una canzone" e quinto il successo made in Usa "Una notte al museo", con un dirompente Ben Stiller.

"Uno su due" segue la sesta posizione di "Alpha Dog" con Justin Timberlake, mentre chiudono la classifica "Hannibal Lecter", "L'amore non va in vacanza" e "Diario di uno scandalo". "Intrigo a Berlino", con George Clooney, è solo dodicesimo ma, essendo uscito in solo 80 sale, ha una media per sala dignitosa (2.070).

Ecco i dieci film più visti nel fine settimana, secondo la classifica Cinetel:

1) BORAT
2) SATURNO CONTRO
3) NOTTE PRIMA DEGLI
4) SCRIVIMI UNA CANZONE
5) UNA NOTTE AL MUSEO
6) ALPHA DOG
7) UNO SU DUE
8) HANNIBAL LECTER
9) L'AMORE NON VA IN....
10)DIARIO DI UNO SCANDALO

Momo fa ballare con la "fondanela"

Il fenomeno scoperto da Chiambretti

La chiamano Momo, il folletto di Sanremo o semplicemente la "Fondanela", dal nome della sua canzone. In realtà all'anagrafe, la cantante esclusa dal Festival e ripescata da Chiambretti per il Dopofestival, è Simona Cipollone, ha 35 anni, fa la cantautrice e la baby-sitter. Canta un brano stranissimo, "apri la fondanela, chiudi la fondanela...", con una gestualità che riecheggia l'arte orientale. Diventerà un tormentone?

Momo (Infophoto)

Il personaggio in questione è riuscita a far ballare tutti, da Del Noce a Pippo Baudo, da Chiambretti a Michelle Hunziker. Anche un po' particolare, come ha mostrato al Dopofestival, Momo nativa di Lanciano ma residente da qualche anno nella capitale, è quella che canta "Fondanela", brano accompagnato dal gesto di portare e togliere le mani dalla testa, all'altezza di quella che appunto nei neonati i medici chiamano "la fontanella".

Chiambretti l'ha pescata dal cilindro delle sorprese, scorrendo il nome e i testi di chi nei mesi scorsi si era proposto per prendere parte, da concorrente, al Festival 2007. Incuriosito da questa "fondanela" scartata dalla commissione artistica, l'ha chiamata e le ha proposto di essere parte del cast del Dopofestival. Eppure il nome di Momo non è del tutto sconosciuto: un anno fa scrisse il testo della canzone di Simone Cristicchi "Che bella gente", piazzatasi seconda nella categoria Giovani.

Ultima curiosità, Momo è un'esperta di ginnastica orientale, dopo essere passata per il Tai-chi, privilegiando un ramo che aiutata migliorare la postura, specie di testa e collo. E forse "Fondanela"' trova fondamento anche in questo.

Chiambretti l'ha scritturata a tempo record per il suo "Markette", ma quel "apri la fondanela, chiudi la fondanela..." promette di diventare il tormentone che animerà i prossimi mesi...

domenica 4 marzo 2007

Harry Potter non cambia faccia

Radcliffe sarà maghetto fino alla fine

La nebbia è dissipata, l'incertezza che affliggeva i fan di Daniel Radcliffe non c'è più. Il giovane attore ha firmato un contratto che lo vincola ad interpreatre il maghetto più famoso del mondo negli ultimi due film. Il settimo libro deve ancora uscire, ma la casa cinematografica Warner Bros ha pensato bene di accaparrarsi fin da ora l'esclusiva per non far cambiare volto ad Harry.

Daniel Radcliffe sarà ancora Harry Potter negli ultimi due film tratti dalla serie dei libri di JK Rowling. Ad affermare che l'attore ha già firmati i contratti è stata la BBC.

Radcliffe da settembre sarà impegnato nelle riprese di Harry Potter e il principe mezzosangue, sesto libro della saga, mentre a luglio arriverà nelle sale il quinto film Harry Potter e l'ordine della Fenice. La settima ed ultima pellicola dovrebbe uscire nel 2010.

Hayek, seno più "hot" del cinema

Bizzarra hit del nudo su grande schermo

I seni più sexy del grande schermo? Sono quelli dell'attrice messicana Salma Hayek nel film-flop "Chiedi alla polvere" di Robert Towne con Colin Farrell. Ogni anno si celebra l'Anatomy Awards, una sorta di Oscar dei nudi più scottanti del grande schermo. Tra le vincitrici c'è anche Jennifer Aniston per il "Miglior sedere" mostrato in "Ti odio, ti lascio, ti..." con Vince Vaughn.

Salma Hayek (Infophoto)

La classifica dei premiati continua con autentiche "chicche" della cinematografia. "Miglior nudo contenuto un film", su tutti ha vinto "American Pie Presents: The Naked Mile (unrated)". Lauren Lee Smith la star della pellicola "Lie with Me" ha conquistato l'ambito premio "Miglior masturbazione". "Miglior Menage a trois" per Emmanuelle Chriqui, Malin Ackerman e Kevin Connelly in "Entourage". E se vi state chiedendo quale sia la "Miglior scena lesbica" andate a vedere Laura Bottrell e Nichole Mercedes Robinson nella pellicola "Huff". Non rimarrete delusi.

L'Annual Anatomy Awards è promosso ormai da otto anni da un sito Web. Negli anni scorsi tra le vincitrici si annoverano Pamela Anderson che con la sua commedia "Central Roast" ha mostrato il "Miglior Top". Mentre una delle protagoniste di "Sin City", Carla Gugino ha vinto lo stesso premio della Hayek "I seni più sexy" nel 2006.

Shakira-Beyoncé, che sexy video!

Duetto in "Beautiful liar"

Mettete assieme due delle cantanti più sexy della scena pop, alleate contro un "uomo bugiardo" che si è preso in giro dei loro sentimenti. Ecco Beautiful liar, il video del duetto di Shakira e Beyoncé. La clip mette a confronto i due diversi look delle artiste. Movenze sensuali, look mozzafiato che a fine video "si intrecciano". Le due cantanti si ritrovano a ballare e cantare l'una nello stile dell'altra, quasi a fondersi in un'unica persona.

Shakira (Infophoto)

Un video "doppio" come si vede dalle immagini in cui Beyoncé, riccia, con l'ombelico scoperto balla insieme a Shakira, che poi rende "il favore" imitandone così look e stile.

Il brano offre una nuova versione del concetto di "triangolo amoroso". Due donne che decidono di non darsi battaglia per conquistare il cuore di chi le ha tradite, prendendole in giro. Inizialmente il video offre due immagini diverse di Shakira e Beyoncé. L'intenzione del regista è stata quella di sottolineare le due differenti passionalità delle artiste, concentrandosi così su dettagli come i vestiti, i capelli e le atmosfere che hanno reso celebri le due cantanti.

Luci calde che richiamano il calore dei paesi latini per Shakira, ambientazioni raffinate e glamour invece per Beyoncé. Un video che si sviluppa in crescendo, con la nebbia che avvolge le due star per poi diradarsi e trasformarsi in pioggia che bagna i loro corpi che ballano. Poi poco a poco entrambe si "scambiano" gli stili diventando un'unica persona contro lo stesso uomo.

L'idea della collaborazione è nata da Beyoncé che ha sempre sognato di duettare con l'interprete di "Whenever Wherever". Il brano è stato prodotto dalla stessa Shakira e sarà contenuto nel repacking del disco di Beyoncé "B-Day", in uscita il 6 aprile. La versione spagnola (cantata solo da Beyoncè) sarà presente in "B-Day", destinato solo per il mercato latino.

Archiviata la delusione per gli Oscar, la sua "Listen" è stata snobbata dall'Academy per la categoria della Miglior canzone originale, Beyoncé torna più agguerrita che mai per il suo Tour mondiale che arriva in Europa il 30 aprile per poi approdare il 10 maggio al Datchforum di Assago (Milano) per l'unica tappa nel nostro Paese.

INFORMAZIONI
Beyoncé in concerto
10 MAGGIO AL DATCHFORUM - ASSAGO (MI)
1° anello numerato € 42.00 + prev
2° anello posto unico € 32.00 + prev
Parterre posto unico € 32,00 + prev
Infoline 0584.46477

giovedì 1 marzo 2007

Sanremo, spunta una bestemmia

Platea in piedi per Dorelli

Pubblico in piedi per Johnny Dorelli, tornato al festival dopo 38 anni con il suo swing alla Sinatra in Meglio così. Successo anche per la rivelazione Fabrizio Moro con Pensa dedicato a Falcone e Borsellino: ha messo d'accordo tutti, platea e stampa. Questi alcuni dei momenti più significativi della seconda serata di Sanremo in cui è sfuggita anche una bestemmia in diretta tv da un microfono aperto.

Michelle Hunziker più a suo agio negli abiti di Versace e con i capelli sciolti ha giocato un ruolo determinante: prima ha coinvolto da birichina Pippo Baudo nel gioco infantile dello scivolo, poi dopo che Piero Chiambretti ha svelato un fidanzatino di gioventù della bionda svizzera in quel di Militello, lo stesso paese del conduttore, ha fatto una gaffe che Baudo non ha mancato di spettacolarizzare. Il corteggiamento porta al trick-track, a fare l'amore in dialetto siciliano: la Hunziker avrebbe voluto dire: se si fa il trick-track io vado, invece ha detto "io vengo".

Michelle è rimasta bloccata per l'imbarazzo. Poi si è esibita in Cabaret e Baudo le ha tolto la parrucca e se l'è messa in testa. Dorelli, sotto lo sguardo della moglie Gloria Guida ha fatto un ritorno trionfale al Festival di Sanremo vinto due volte, nel 1958 con Nel blu dipinto di blu insieme a Domenico Modugno, bissato l'anno dopo con Piove.

Meglio così concilia melodia italiana e ballad jazzistica e permette a Dorelli di sfoggiare la sua preparazione di crooner. Tosca ha offerto un' intensa performance con Il terzo fuochista, uno dei pezzi più originali del Festival, un omaggio a Gabriella Ferri. A salire sul palco per primo è stato Paolo Meneguzzi con Musica. Marcella e Gianni Bella hanno presentato Forever (per sempre), gli Stadio con Guardami hanno proposto un brano più da cantautore.

Momento comico con il duo Ficarra e Picone, diventato celebre grazie a Zelig. "Qui sono passati i comici più famosi, è stato detto tutto, l'unica cosa di nuovo che possiamo dire è cacca". E passandosi le battute hanno proseguito: "Pippo Baudo, ancora lui? Si vede che il tempo non passa mai. E chi c'è come cantanti? Al Bano, Milva, Johnny Dorelli. Ah lo dicevo io che hai visto una replica".

L'inizio della manifestazione ritarda per una edizione straordinaria del telegiornale: Il Governo ha ottenuto la fiducia. E su questo rilanciano i due comici: "Hanno fatto il Prodi bis" afferma Picone. "E perché - risponde Ficarra - il primo gli era uscito bene?". Nel festival dei grandi ritorni anche il primo ospite straniero è stato un gruppo "di ritorno": i Take That. Quest'anno, senza il loro celebre ex amico Robbie Williams, hanno indovinato un pezzo, Shine,che li ha riportati nelle classifiche.

Al Bano, emozionato, ha cantato un brano molto intenso: Nel perdono. Paolo Rossi è tornato per cantare a modo suo In Italia si sta male, un inedito di Rino Gaetano. Amalia Grè si è fatta un nome come interprete cresciuta nel jazz e poco avvezza a concessioni popolari: Amami per sempre è un'apertura al pop. Fabio Concato con Oltre il giardino ha un testo molto bello, la storia di un cinquantenne rimasto brutalmente senza lavoro. Sono passati alla finale di venerdì altri quattro giovani: Romina Falconi, Sara Galimberti, Elsa Lila e Fabrizio Moro.

''Siamo molto dispiaciuti, anzi mortificati per l'incidente che si è verificato verso la fine della seconda serata del festival'', ha detto il capostruttura Giampiero Raveggi commentando l'imprevisto della bestemmia che si è sentita in tv poco prima dell'esibizione di Elsa Lila. ''Le responsabilità non sono individuabili perché l'incidente è accaduto in un retropalco frequentato da decine di persone'', ha detto Raveggi.

Dr House come Sherlock Holmes

Lo sostiene un giornalista scientifico

Gregory House un po' come Sherlock Holmes e basta dare un'occhiata a uno Studio in Rosso, primo giallo di Sir Arthur Conand Doyle con il notevole investigatore, per coglierne le affinità: la sua scena del crimine è il corpo umano e il terreno di indagine la malattia. Ma è davvero lui il medico ideale? La domanda se la pone un autorevole giornalista scientifico, Andrew Holtz, che dedica un corposo volume alla figura di House.

Al centro le sue diagnosi, tracciandone un profilo e perfino calandolo nella dura realtà delle corsie e degli ospedali. I casi del dr. House (Sperling & Kupfer), è il titolo scelto per scandagliare episodio per episodio, malattia per malattia, frase per frase il mondo di questo medico che ha sedotto il pubblico (anche maschile), facendo scattare un forte senso di identificazione da parte dei telespettatori: non è certo un eroe ma molti vorrebbero essere House almeno per un giorno, ribellarsi alle regole, smarcarsi dalle convenzioni, vivere in piena libertà, riuscire a godere anche della propria solitudine.

Il creatore del bizzarro medico zoppo e senza camice, David Shore, si è divertito a giocare con Sherlock Holmes: House suona il piano e la chitarra, Holmes il violino, entrambi vivono al '221 B', tutti e due beneficiano di una straordinaria intelligenza e capacità deduttiva, e sia l'uno che l'altro assumono "droghe". Due detective in campi diversi accomunati da un fascino sottile: il libro svela uno per uno i "misteri della lavagna", quella dove House appunta i sintomi anzi gli indizi che lo porteranno a una diagnosi di successo, a individuare "il colpevole", la malattia oscura che affligge il paziente bistrattato.

"Passando al setaccio l'esperienza di migliaia di medici, e di milioni di pazienti, nel corso degli anni, è probabile che prima o poi si siano verificati anche i casi meno plausibili, proprio perché non impossibili". La lavagna, scrive Holtz, è l'essenza stessa della serie televisiva: nelle concise annotazioni vergate su quella superficie bianca è racchiusa l' intera vicenda di ogni singolo caso, dalla presentazione iniziale alla sua risoluzione. Tutto vero dunque, malattie e cura, diagnosi e metodologia ma alla fine l'autore deve ammettere un' ovvietà: se il brillante diagnosta esistesse veramente, la sua carriera sarebbe un incubo.

House dovrebbe spendere il suo tempo non in corsia ma nelle aule dei tribunali a difendersi dalle accuse dei pazienti e con ogni probabilità alle prime intemperanze sarebbe prontamente e inesorabilmente licenziato a dispetto del genio che è in lui. Amarlo sì finché resta confinato nello spazio catodico ma attenzione a non prenderlo a esempio nella dimensione reale dell'ospedale, sostiene l'autore: "Piloti spericolati che non rispettano le regole, eppure riescono a sopravvivere hanno certo più fascino dei tranquilli piloti dei jumbo. E anche un genio della medicina come House, che si divincola dalla burocrazia e dalle convenzioni mediche nella sua lotta individuale per salvare i pazienti, è ben più interessante di medici rispettosi di protocollo e linee guida, che vogliono soltanto non causare più male che bene mediante esami e cure. Ma quando salite su un aereo a lunga percorrenza, preferite l'avventura o un volo tranquillo che vi porti sani e salvi alla destinazione stampata sul biglietto? E se vi capitasse di dover essere ricoverati in ospedale per questioni gravi, che tipo di medico vorreste di occupasse della vostra salute?".

Beckham, reality show da 15 milioni

Andrà in onda sul network Nbc

David Beckham sarà protagonista di un reality negli Stati Uniti. Victoria, la moglie del centrocampista inglese, ha un grande seguito in America e avrebbe firmato un contratto da 15 milioni di euro con il network americano Nbc: la notizia compare sul tabloid inglese The Sun. Il programma seguirà tutte le fasi del trasferimento della coppia negli Stati Uniti, dove Beckham si recherà a luglio per onorare il suo contratto con i Los Angeles Galaxy.

Fautore dell’accordo sarebbe Simon Fuller, che ha portato al successo le Spice Girls, dove Victoria cantava negli anni Novanta: e sempre lui è il manager del trasferimento record di David Beckham ai Los Angeles Galaxy, per 250 milioni di dollari. “Gli americani non vedevano l’ora di poter sbirciare nella vita di Victoria - racconta Fuller - ma abbiamo dovuto scegliere bene per lei. La Nbc è stata la rete che ha presentato la proposta migliore, in grado di cogliere il suo senso dell’umorismo e di basare il programma sulla sua simpatia”.

Lady Beckham non è certo nota per avere un bel carattere, ma, assicura Fuller, “è una ragazza molto simpatica e con questo show tutto il mondo finalmente lo capirà”. A 32 anni Victoria vuole diventare una star anche oltreoceano, ma nega di voler fare l’attrice: lo ha detto chiaramente durante la notte degli Oscar, a Hollywood, dove pure era presente.

Invece David Beckham ha già fatto le sue prove d’attore: oltre ad avere partecipato a un paio di film sul calcio (“Goal 1” e “Goal 2”), ed è stato scritturato per interpretare la parte di un soldato inglese durante la I Guerra Mondiale in “Truce” (La Tregua). Il film racconta un fatto realmente accaduto: nel 1914 le truppe inglesi e tedesche che si combattevano sul fronte occidentale stabilirono una tregua per il Natale, con tanto di scambio di regali e partita di pallone: possiamo già immaginare in quali scene il buon David si cimenterà con più profitto.

Tornando a Victoria, la recente trasferta in California della star può dare un’idea delle avventure alle quali potranno assistere a luglio gli spettatori della Nbc: la “posh spice” è arrivata all’aeroporto con un seguito da principessa: sette valigie, quattro facchini per trasportarle e ben cinque bodyguard pronti a proteggere lei e la collana di diamanti da 500 mila euro, che la casa di gioielli Chopard le ha prestato per la notte degli Oscar.

lunedì 26 febbraio 2007

Heather Mills fa un reality

Partecipa a Dancing with the stars

Dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni è confermata la partecipazione di Heather Mills (l'ex signora McCartney) alla quarta edizione del programma tv Dancing with the stars (la versione Usa di Ballando con le stelle), che debutterà il 19 marzo sulla Abc.
Heather Mills

La Mills, che ha perso una gamba nel 1993 in un incidente d'auto, sarà la prima concorrente che partecipa alla gara con un arto artificiale. L'ex modella, diventata plurimilionaria dopo il divorzio da Paul McCartney, devolverà il suo cachet alla Viva, la Vegetarians International Voice for Animals "Heather ha deciso di partecipare per allontanare la mente dalle difficoltà che sta avendo", ha detto Phil Hall suo portavoce. "Lei ha sempre amato ballare, ama le sfide e vede il programma come una combinazione dei due elementi". Fra gli altri concorrenti ci saranno il cantante e attore Billy Ray Cyrus, e l'ex membro degli N'Sync Joey Fatone.

Sanremo, Alba Parietti indignata

"Perché non sarei degna della giuria?"

"Non capisco cosa vadano cercando certi critici musicali, tra i più blasonati, attaccando la mia ed altre presenze nella giuria di qualità di Sanremo. Con argomentazioni che rasentano l'offesa". Alba Parietti si dice "indignata" da quanto letto su alcuni quotidiani sulla giuria di qualità composta da lei, Serena Autieri, Caprarica, Magalli, D'Alatri, Ghini, De Angelis, Palombelli e Coccoluto.

"Tra l'altro -aggiunge la conduttrice- gli appunti più velenosi sono quasi sempre riferiti a me. Non ho capito di cosa dovrei giustificarmi? Ho presentato 3 dopofestival, un festival di Sanremo, 7 anni di Vota la voce, ho fatto per oltre 5 anni la dj nelle radio private. Sono un'appassionata di musica, dal pop al rock, dalla musica sinfonica alla lirica fin da bambina. E soprattutto leggo, mi informo e ascolto. D'altronde questi signori potranno confermare che nessuno di loro ha un passato da musista. Né è vero che essere giornalisti è sempre sinonomo di grande sensibilità artistica", prosegue la Parietti.

Secondo la conduttrice, fra l'altro, "visto che a Sanremo si parla soprattutto di musica pop, credo che anche da italiana media con una lunghissima frequentazione di spettacoli musicali sarò in grado di capire se un brano può piacere".

Ma per Alba Parietti ci sono almeno due altri motivi che avranno portato ad optare per una simile composizione della giuria: "Intanto il fatto che le persone scelte siano estranee al mercato discografico mette al riparo da qualsiasi possibile pressione. Ma anche se il desiderio recondito, come comincio a credere, fosse una giuria di qualità composta da critici musicali, ci sarebbe stato un problema di orario: perché durante il festival dovrebbero essere impegnati nella chiusura dei loro articoli per il giorno dopo. Dunque lo lascino fa a noi, imcompetenti ma felici e fotogenici. In fondo saremo artisti che giudicano artisti: che male c'è?".

"La cosa che proprio trovo inaccettabile da parte mia -conclude Parietti- è che i critici mi trattino, dopo 30 anni di carriera, come una cubista assurta alle cronache per una partecipazione ad un reality".

The O.C. chiude baracca

Negli Usa in onda l'ultima puntata

Chiude The O.C..Il telefilm che negli States ha fatto fino a poco tempo fa il pieno di ascolti è arrivato all'ultima puntata. Chiusura anticipata per mancanza di pubblico. Fino all'anno scorso se qualcuno avesse ipotizzato questo scenario sarebbe stato preso per pazzo. Il teen-cult fino alla passata stagione aveva centrato il bersaglio, tra premi, riconoscimenti da parte della critica e un pubblico entusista a tutte le latitudini.

Basti citare la folla da tutto esaurito del maggio scorso a Milano, al quarto Telefilm Festival al quale hanno preso parte Benjamin McKenzie (interprete di Ryan) e Kelly Rowan (alias Kirsten) in occasione dell'anteprima delle puntate inedite. Poi, l'inaspettato crollo di ascolti in America: partito nell'agosto 2003 con quasi 10 milioni di spettatori, il serial creato da Josh Schwartz è crollato nella quarta stagione a meno di 4 milioni, decretandone una fine tanto improvvisa quanto inaspettata (per i fans che si sono mobilitati in massa contro la chiusura, a dire il vero, anche immeritata). Qualcuno ha attribuito il calo di ascolti con la coincidenza dell'uscita di scena di Mischa Barton nei panni della complicata Marissa, colei che dava pepe alle storie – con tanto di relazione omosessuale - e al centro dei battiti di cuore del protagonista ribelle (ma non poi tanto) Ryan. Comunque negli States stasera, giovedì 22 febbraio, va in onda sul network americano Fox l'ultima puntata di una serie tv che i critici americani avevano già etichettato come un "pop cultural phenomenon".

Misha Barton

"Credo che sia il momento migliore per chiudere",afferma Schwartz su Variety, "quando si è saputa la notizia della chiusura, abbiamo ricevuto migliaia di attestati di stima e di affetto. Credo che le ultime sceneggiature, slegate dal dover fare ascolti a tutti i costi, siano le migliori. Il clima sul set è quello di una grande famiglia dove tutti si vogliono davvero bene e dove si è scherzato fino all'ultimo. Forse, come tutte le cose che nascono e diventono di culto con il passaparola, la serie è diventata troppo...popolare. Ma era inevitabile. Siamo però convinti che per qualcuno The O.C. sia stato qualcosa di più di un semplice programma televisivo. Ci basta questo per essere felici di quanto abbiamo fatto.

giovedì 22 febbraio 2007

La Clerici crolla durante la Prova

Incinta? No: "Ho l'influenza"

Dramma sfiorato oggi a La prova del Cuoco, quando Antonella Clerici è stata costretta a lasciare il gioco. Panico generale accresciuto dalla minaccia di conduzione della "oconiana" Anna Moroni: "Sono qua io per presentare le squadre perché Antonellina non si sente bene". Ma all'improvviso ecco che la regina di balze, tulle e fornelli resuscita dalle sue ceneri e, nello spazio di una pubblicità, si rimaterializza.

Un boato degno di un derby calcistico si solleva dalla due curve, storiche rivali e, uniti nell'amore per la boccoluta conduttrice, Pomodori Rossi e Peperoni Verdi gridano all'unisono: "An-to-nel-la, An-to-nel-la!".

E all'improvviso LEI: oltrepassa la porta a forma di uovo e compare sorridente e solare come al solito: ''Scusate, è solo un po' d'influenza, forse una piccola crisi d'ansia. Un momento di fragilità come li abbiamo tutti. Lo dico per fugare qualsiasi illazione''.

La gioia dello spettatore medio si mischia a un pizzico di delusione perché ci è appena crollato un piccolo mito: anche la Clerici, Antonellina nostra, quel tripudio di gioia, sorrisi e burrosità, è umana. L'unica creatura in grado di reggere Bigazzi e la Moroni, appartiene alla nostra razza e, pertanto, anche lei a volte sta male (che sia un crollo del sistema nervoso a causa della costante frequentazione dei due loschi figuri appena citati?).

Il mistero resta, ma intanto ci uniamo a peperoni, pomodori e tutti gli altri ortaggi (ma anche alle tagliatelle di Nonna Pina) nell'urlare: "Auguri Antonella!"

Karima delusa dal maestro Palma

Karima delusa dal maestro Palma
Amici, "E' stato pesante e inutile"

Karima e Max discutono del comportamento dei maestri Grazia Di Michele e Fabrizio Palma che hanno dichiarato di non voler più fare lezione ai due allievi. Palma è poi tornato sui suoi passi per quanto riguarda la cantante livornese."Quando io avevo il disagio con Palma, di tre mesi fa, io da persona l'ho portato in una stanza per chiarire. Per me uscita da quella porta era tutto finito. Lo viene a tirare fuoi dopo tre mesi?", si domanda lei.

"L'ha usata come scusa per non volermi più vedere a lezione", ribadisce la cantante. "Se permetti è pesante e inutile". Interviene Max:"Grazia mi ha detto: ieri è andata un po' meglio, quando gli altri insegnanti mi hanno fatto i complimenti, stavolta veri. Be non riesco a fare pià lezione con lei, non c'è più fiducia". I due allievi riflettono poi sul fatto che comunque Grazia ha dato segni di ripensamento.

Intanto in sala prove Alessandra Celentano torna a rispondere ad Agata che in casetta continua a sollevare il problema del suo atteggiamento. "Cosa faccio come Maga Magò e improvvisamente rivolto Agata come un calzino? Se anche l'avessi avuta come allieva da bambina l'avrei indirizzata verso un altro tipo di lavoro artistico. Presentati come attrice, visto che ti risce meglio".

"Non sono riuscita a rispondere a Platinette - continua la Celentano - che è già due volte che mi dice: lei rischia di perdere credibilità. Ha questo modo fra l'altro simpatico di dire le cose, a me piace molto, ma non è così". "E' stato un bene che Maria non mi abbia chiesto un giudizio su Tony perché probabilmente l'avrei schiacciato: è stato imbarazzante. Non ho visto tecnica, qualità di movimenti, la donna sembrava bistrattata".

Sanremo, conto alla rovescia

Fiorello annuncia una sorpresa

Neanche la crisi di governo rallenta la macchina del Festival di Sanremo: le prove all'Ariston procedono senza sosta, con Michelle Hunziker impegnata in una versione hip hop del classico di Broadway Tutti insieme appassionatamente. Pippo Baudo è ancora in attesa di una risposta di Luciana Littizzetto: anche se non è mai stata data per certa, il Festival ci conta e insiste. Mentre Fiorello, trapela da ambienti del festival, ha promesso di regalare ''una sorpresa assoluta, inimmaginabile'', trincerandosi al momento dietro il più grande riserbo.

Intanto, sono arrivati i nomi delle coppie protagoniste dei duetti del giovedì sera rimasti in sospeso: Simone Cristicchi si esibirà con Sergio Cammariere, Fabio Concato con Tullio De Piscopo, Al Bano con un coro dell'Est, gli Stadio con Teresa Salgueiro dei Madredeus. Ma giungono anche rassicurazioni sulla questione Finanziaria-Sanremo. Il festival si farà, anche se non è ancora pronta la direttiva Nicolais per esentare la Rai dal tetto di 250 mila euro previsto sui compensi nelle aziende pubbliche.

La convulsa giornata politica fa slittare l'attesa circolare salva-Festival, ma non ci sono dubbi sul fatto che, come dice il capostruttura Gianpiero Raveggi, ''un'azienda come questa non può permettersi che il festival non vada in onda''. Se la circolare dovesse slittare troppo, si pensa a ''soluzioni di emergenza'', già allo studio, come partecipazioni a titolo gratuito. Gli artisti intanto si alternano all'Ariston per le prove. Sul palco, tra gli altri, Michelle, Al Bano, Piero Mazzocchetti e la Giovane Elsa Lila.

Baudo, tra una riunione e l'altra, come sempre segue di persona le performance, che soprattutto nelle serate di giovedì e venerdì si annunciano ricche di sorprese, con un grande sforzo artistico e tecnico visto che giovedì sul palco saliranno più di 100 artisti, venerdì oltre 200. Gianna Nannini al Gala della musica italiana (venerdì) eseguirà due brani tratti dalla sua Opera pop Pia de' Tolomei, prodotta da David Zard. L'artista sarà accompagnata da una compagnia di breakdancer francesi, i Vagabond Crew. Mentre Tiziano Ferro pare che si esibirà insieme a 20 ballerini. La Hunziker, reduce dal successo di Cabaret, porterà invece sul palco 12 bambini, allievi di una scuola di hip hop di Ladispoli, in una coreografia di David Parsons che rivisita Tutti insieme appassionatamente, di cui Michelle è stata protagonista nel 2005. Insomma, si scaldano i motori per il rush finale, in attesa dell'apertura del Festival, martedì prossimo.